Facciamo cose, spendiamo tempo, o forse, lo utilizziamo. L’onore, ovvero il privilegio di essere stati in grado di partecipare alla creazione di un attimo o di una eternità, non può essere perso “ come lacrime nella pioggia”.

Un disadattato passa giornate intere a tradurre le sensazioni dell’umanità intera restituendole sotto forma di sequenze di note, magari coinvolgendo  un altro matto che attacca una parola all’altra per dimostrare al disadattato che ha ragione ad esserlo.

Poi c’è un altro che comincia a cucire suoni, rumori, armonie intorno a quella collana di note, cercando di trovare quella carezza da regalare a chi ascolterà.

Poi arrivano questi figuri inquietanti e spesso felliniani che traducono in materia tutto questo lavorìo disperato, violentando le mani ed il cervello per la loro esecuzione perfetta. Nella solitudine del portiere, in regia, una specie di personaggio di film di fantascienza, spingendo bottoni che la maggior parte pensano siano inutili, o comunque dalla dubbia utilità, cerca di catturare un suono generato in una stanza per fare in modo che gli altri pensino si senta bene da due scatole di legno...

Mica è finita, arriva il grande regista, quello che ha il compressore come clava, l’equalizzatore come lama, il reverbero come lenzuolo... lui fa la materia completa, quella scatola piena di tutte quelle attività, sensazioni, illusioni prima citate...

Eppure un interprete viene celebrato come artista in toto mentre dietro ci sono figure che hanno generato buona parte della materia.

Io penso che dovremmo rendere merito a tutta la filiera, da quello che ha annodato i fili a quello che rappresenterà il giocattolo. Ogni video musicale dovrebbe avere all’inizio tutti i crediti ( sono meno di quelli di un film ), YouTube e non sempre riporta il nome dei principali attori.

Io non lavoro per la gloria, che peraltro non conosco, ma per una forte necessità di pratiCarlo, essere riconosciuto per aver fatto qualcosa è solo fissare un momento privato come un quadro al muro. Ricoprire più di un ruolo e spesso non essere minimamente citato ne sui dischi, ne pubblicamente, ne sui video o nelle auto celebrazioni non abbassa per niente la mia voglia di fare, in effetti come prima detto, non lo faccio per sentirmi dire bravo.

Spero nessuno si offenda, davvero, spesso ricopro tutti questi ruoli e quindi mi sono auto- definito, “ just for entertainment purposes”...

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